Dal 19 febbraio al cinema un film il cui titolo (assai poco conciso) ne racchiude la completa essenza: Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza, diretto dal regista svedese Roy Andersson e Leone D’Oro al Festival di Venezia 2014.
In un non-precisato paesaggio occidentale, due venditori ambulanti di denti da vampiro e maschere di carnevale guidano lo spettatore in un vagabondare caleidoscopico attraverso i destini umani. Sono trentanove quadretti di vita, bellezza, banalità e tragedia, cui Andersson si accosta con umorismo e riflessione, finendo per offrire un punto di vista originale sulla società attuale.
Con Holger Andersson, Nisse Vestblom, Viktor Gyllenberg, Lotti Törnros e Jonas Gerholm, una commedia drammatica dall’ironia corrosiva e patinata di quel nonsense tipicamente scandinavo.