Il Centro Universitario Teatrale di Viterbo: trent’anni ben portati…

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Il Centro Universitario Teatrale torna alla ribalta con una bella iniziativa, ovvero, la volontà di costruire uno spettacolo che possa unire e attirare quante più persone e competenze professionali differenti, facendo sì che la manifestazione sia, ancor prima che intrattenimento e dimostrazione di abilità, un mezzo attraverso la quale percorrere trasversalmente il favoloso mondo del teatro.

Un’esperienza unica che deve prescindere da qualsiasi scopo meramente estetico, fermo restando la necessità e la volontà di realizzare un prodotto di livello che soddisfi appieno tutti i partecipanti, contribuendo alla formazione teatrale e alla scoperta di tutti gli aspetti legati al mondo della messa in scena.

La produzione di uno spettacolo realizzato in seno al CUT è senza dubbio una delle priorità di questa preziosa Associazione che desidera in tal modo festeggiare degnamente il  compleanno con un nuovo lavoro collettivo e allargato.

Il Centro Universitario Teatrale, in collaborazione con la Cattedra di Storia della Letteratura Inglese del Prof. Valerio Viviani, sta per dare il via ad un nuovo laboratorio di teatro, al fine di realizzare una rappresentazione prevista per il mese di ottobre  all’interno del Festival per i festeggiamenti dei 30 anni dell’Associazione.

Il laboratorio, con cadenza settimanale ed incontri della durata di circa 3 ore, è gratuito e aperto a tuttianche alla primissima esperienzale lezioni si svolgeranno tutti i lunedì (a partire dal 21.03.2016) dalle ore 17,30 presso la Sala “Cardinale Forteguerri” della Casa dello Studente di San Sisto (Viterbo).

Il laboratorio è affidato alla direzione di Marco Marsili, ma prevede l’intervento di alcuni trainer e pedagoghi provenienti non solo dal CUT, che contribuiranno con specifiche competenze alla buona riuscita del progetto. In particolare interverranno Marco Saverio Loperfido (autore di alcuni romanzi e sceneggiature teatrali, oltre che curatore di diversi laboratori di scrittura creativa e ideatore del progetto “Ammappalitalia”), Ilaria Terra Abrami (ballerina ed insegnante di Balfolk, i balli della tradizione popolare centro-nord europea), Simone Romanò (giocoliere e performer di livello internazionale, oltre che curatore della Palestra di Arti Circensi) e Antonella Bernardi (pianista ed insegnante di musica, direttrice del Coro d’Ateneo).

Le attività si concluderanno a giugno con una “prova aperta”, a preludio della messa in scena prevista per il mese di ottobre, che avverrà appunto all’interno del Festival per i festeggiamenti del trentennale.

…se tutto il mondo è un teatro e tutti gli uomini e le donne non sono che attori…, al CUT ognuno avrà la propria bella parte: buon lavoro!

 

Per info: 348/2865978 – cutlatorre@gmail.com

Barbara Bruni

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