Noel Gallagher e la trasferta milanese

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Dopo il concerto al Fabrique di Milano lo scorso sabato 14 marzo Noel Gallagher, in piena promozione del suo ultimo lavoro con gli High Flying Birds, è stato ospite di domenica 15 della trasmissione “Che tempo che fa” in onda su Rai Tre e condotta da Fabio Fazio.
Il cantante si è esibito in playback ed è poi stato intervistato con domande in italiano e traduzione simultanea il risultato è stata una serie di risposte monosillabiche (quando non veri e propri mugugni) che Gallagher polemicamente sulla sua Pagina Facebook ha giustificato così:

“Quel programma italiano è stata una cazzo di lotta. Non mi dà fastidio il playback, ma l’intervista. C’è una persona in carne ed ossa di fronte a te che ti fa domande in italiano e un fantasma nell’orecchio che le traduce in inglese. Può essere, e spesso è, piuttosto strano.
Ecco un esempio di quello che intendo … e tenete in mente che la sera prima ero rimasto a baciare il cielo assieme a Nancy fino alle 5 del mattino.
“Noel … dici di non prenderti sul serio e che vivi solo per il momento. Ho anche sentito dire che ti rifiuti di pensare troppo a qualsiasi cosa tu faccia riguardo a quello che è o non è… ma vorremmo sapere, come fai ad essere arrivato a un illuminazione tale a questa età?”
‘……..Ehm …. sì?’
‘Mi dispiace ma devi dare una risposta.’
‘……..Ehm…. non lo so?’
(Enorme applauso).
Ho iniziato a sudare.
Dopo circa sei mesi abbiamo lasciato lo studio televisivo e siamo stati portati a un ristorante lussuoso, che era in realtà una discoteca, che era praticamente il luogo d’incontro preferito per i vostri calciatori milanesi.
Tutte le donne (e c’erano MOLTE donne) assomigliavano a Mick Jagger quando Mick Jagger assomigliava a una donna italiana (1965-1969). Un posto decente… a Nancy sarebbe piaciuto.”

Va tenuto presente che originariamente la domanda di Fazio era:
“Senti, volevo dirti un’altra cosa: ho letto una tua dichiarazione in cui hai detto che a un certo punto bisogna smettere di prendersi sul serio. Cioè che quasi niente è serio. Che è un discorso secondo me molto bello sulla leggerezza che si raggiunge a una certa età, dopo una certa esperienza. Ma non è facile da raggiungere. Tu ci sei riuscito?”
Per il resto, lasciando da parte giudizi di valore su giornalista e traduttore, niente di troppo complicato, neanche per un viveur che baciato il cielo tutta la notte: il tour, il riavvicinamento al fratello.

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